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Archeologia dei media. Temporalità, materia, tecnologia.

Archeologia dei media. Temporalità, materia, tecnologia.

Collana “Plexus. Archeologie, archivi e storie dei media” - Meltemi 2018

a cura di Giuseppe Fidotta, Andrea Mariani

Il volume accompagna il lettore nel territorio di uno dei fronti più innovativi del panorama degli studi sui media. L’approccio media-archeologico permette di ripensare i media in chiave storica e teorica, stimolando ricerche innovative su tecnologie, immagini e oggetti mediali di tutte le epoche. Nell’archeologia dei media lo storico, il teorico, l’artista, l’artigiano, l’hacker e l’attivista trovano ugualmente spazio in pratiche che esprimono e problematizzano geneaologie, funzioni, operazioni e potenzialità dei “nuovi” media del presente e del passato. La resurrezione di un grammofono nell’epoca dell’mp3, la revisione del cinema delle origini nella stereoscopia contemporanea, le potenzialità ideologiche di rifiuti, scarti e detriti tecnologici, media redivivi, media mai morti, media sempre e comunque nuovi: l’approccio archeologico al mondo dei media apre prospettive originali non solo allo storico, ma anche all’artista, al curatore, al cineasta sperimentale, a chi semplicemente si diverte a smontare e re-inventare un videoregistratore.

Ambienti mediali

Ambienti mediali

Collana “Plexus. Archeologie, archivi e storie dei media” - Meltemi 2018

a cura di Pietro Montani, Dario Cecchi, Martino Feyles

La rivoluzione digitale ha modifi cato in modo molto profondo l’habitat dell’essere umano trasformandolo sempre più capillarmente in un intreccio di ambienti nei quali è la presenza di uno o più media a impostare, e spesso a programmare, le forme di interattività che di volta in volta vi si dispiegano. In questo libro un nutrito gruppo di studiosi di fama internazionale e di giovani ricercatori sottopone la nozione di ambiente mediale a un’analisi multipla, mobilitando nell’ambito di un disegno teorico unitario una serie di competenze specialistiche che vanno dalla linguistica alla fi losofi a della mente, dalla teoria dei media all’estetica.
Esporre la Memoria - Le immagini in movimento nel museo contemporaneo

Esporre la Memoria - Le immagini in movimento nel museo contemporaneo

Collana “Cinethesis”, Forum 2017

a cura di Elisa Mandelli

Schermi, proiezioni, touch-screens: le immagini in movimento sono diventate una presenza del tutto comune negli allestimenti museali. Quali tipologie di testi audiovisivi vengono privilegiate? Secondo quali modalità sono esposte? E in che modo riscrivono la fisionomia degli spazi che le ospitano e il tipo di esperienza che ne fanno i visitatori? Il volume si propone di illustrare le forme di esposizione delle immagini in movimento, indagando in particolare i musei di storia e della memoria, a partire da un’ampia serie di esempi a livello nazionale e internazionale.

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Cinema esposto - Arte contemporanea, museo, immagini in movimento

Cinema esposto - Arte contemporanea, museo, immagini in movimento

Collana “Cinethesis”, Forum 2017

a cura di Francesco Federici

Dagli anni Novanta del secolo scorso si è venuto a creare un forte interesse per il cinema all’interno degli spazi dell’arte contemporanea, grazie all’attività di numerosi artisti, per quanto mai riuniti in scuole o correnti, che si sono dedicati a queste pratiche situate al confine tra le arti. Sebbene le immagini in movimento abbiano trovato un loro ruolo nell’arte contemporanea ben prima di questa fase, è una novità l’assiduità con cui molti artisti si sono rivolti al linguaggio cinematografico, arrivando a mescolare forme, pratiche, sintassi e consuetudini diverse. Questo libro vuole indagare i modi, i luoghi e gli scenari attraverso i quali è avvenuto e avviene questo processo d’immissione delle immagini in movimento nel campo delle istituzioni dell’arte.

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Albert Serra - Cinema, arte e performance

Albert Serra - Cinema, arte e performance

Mimesis 2018

A cura di Francesco Federici, Vincenzo Estremo

Nel panorama artistico internazionale Albert Serra è un caso esemplare di regista e artista capace di muoversi con facilità tra i mondi del cinema e dell’arte contemporanea, pur mantenendo una poetica visiva coerente. Negli ultimi anni l’autore catalano è stato protagonista dei principali eventi artistici, esponendo retrospettive dei suoi lavori alla Tate Modern di Londra e al Centre Pompidou di Parigi, partecipando alla Biennale di Venezia e alla Documenta di Kassel, vincendo un Pardo d’oro al Festival di Locarno per Història de la meva mort (2013) e presentando alcuni dei suoi film al Festival di Cannes. A partire da una conversazione pubblica dei curatori avuta con l’artista durante il Filmforum Festival di Udine e Gorizia e attraverso alcuni saggi critici, questo libro, il primo in Italia su Albert Serra, sviluppa un dialogo con l’autore sul suo lavoro, sul suo processo creativo, sul suo rapporto con il cinema e l’arte contemporanea.

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E Porno, Tem Porno? A panorama of Brazilian Porn

E Porno, Tem Porno? A panorama of Brazilian Porn

Mimesis International 2018

edited by Mariana Baltar

E Porno, tem porno? represents a panorama of both Bra-zilian Porn Industry and studies. from the early Porno-chanchadas' productions - that were more erotical than explicitly pornographical, playing with a highly sexualized culture and flair for the sarcastical and comical - to the contemporary ambience of the netporn; with its amateur performanes and selfpornifications. The articles presented in this book are more than a survey of the history of Brazilian Porn, they are also a statement of a theoretical, political and historical field of studies that has been developing within the last decade. The feminine issues in Brazilian Porn are stressed by most of the ar-ticles of the book, focusing on a case study of the women in Prision films - a subgenre that was very popular during late 1970s and begining of the 1980s. This panorama represents an important and groundbreaking mapping of a peculiar and popular domain of productions as well as theoretical and political field of studies.

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Body Images in the post-cinematic scenario. The digitalization of bodies.

Body Images in the post-cinematic scenario. The digitalization of bodies.

Collana ” Post Cinema & Digital Cultures”, Mimesis International 2017

edited by Alberto Brodesco, Federico Giordano

What is the status of body in the realm of digital media? This volume studies how our perception of body has been modified by new media (videogames, transmedia platforms, ARGs), new narratives (science-fictions, TV series) and new devices (wearable technologies, Virtual Reality, cosmetic surgery). Which body images and identities do emerge? Within the ‘Post-Cinematic’ or ‘Post-Media’ condition, the body becomes a changeable, flexible ‘unstable object’. The first part of this book analyses the presence of body in television/film productions and in social media (changes, aesthetics, new spaces); the second part focuses on the relationship between the digital media and the viewer/user, showing how his/her body is subject to shape modification.

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Cinema&Cie: scattered subalternities: transnationalism, globalization and power

Cinema&Cie: scattered subalternities: transnationalism, globalization and power

n. 28, Spring 2017, Mimesis international

edited by Ilaria de Pascalis, Judith Keilbach, Maria Francesca Piredda

Who is the Subaltern in the current global frame? Has neoliberalism changed the experience of subalternity? How do subalterns write history and what kind of history is written about subalternity? Cinéma&Cie’s special issue addresses these and other questions through various theoretical approaches. The essays argue for the importance of a multidisciplinary perspective and address issues of media representation from a variety of perspectives, such as visual culture, history, philosophy, and postcolonialism. They focus on contemporary subalternity, and especially on the migrant – characterized by diaspora and condemned to invisibility by hegemonic power – and the postcolonial subaltern – who has now the possibility to express her/ himself in unexpected ways, in particular by using new media. The scattering and pervasiveness of media devices and gazes is discussed in depth in these essays, which delve into the dialectic between subaltern cultures and agency embodied in the subjects of representation.

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L'avventura - International Journal of Italian Film and Media Landscapes

L'avventura - International Journal of Italian Film and Media Landscapes

vol. III, n. 2, Luglio-Settembre 2017, Ed. Il Mulino

La rivista si propone come punto di riferimento per gli studi sul cinema e sui media in Italia, guardando alla comunità scientifica nazionale e, con grande attenzione, a quella internazionale. I due fascicoli si strutturano intorno ad una serie di rubriche: Forme, stili, figure, sull’evoluzione degli stili e delle forme, sulle relazioni tra il cinema e altre pratiche artistiche e comunicative, sulle forme produttive e industriali / Archivio, sull’esplorazione di archivi cinematografici e audiovisivi, per uno studio delle fonti orali e la valorizzazione di documenti sottoposti a una rilettura di lettori contemporanei / Differenze, dall’indagine dei processi di formazione dell’identità nazionale nel cinema e nella produzione audiovisiva, all’analisi delle mutevoli identità di genere veicolate dall'immaginario filmico e mediatico / Spettatori, sullo studio della ricezione in Italia, sia sul versante del consumo, sia su quello dell’investimento emotivo e intellettuale / Camera, per l’apertura di un filone di ricerca sulla fotografia in Italia e sulle sue molteplici relazioni con l’ambito cinematografico e degli altri media / Racconto contemporaneo, sullo studio dei fenomeni di sviluppo, interconnessione, ibridazione del racconto audiovisivo contemporaneo in Italia, nel cinema e oltre il cinema.

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